home page
[pagina precedente]
Entrano ed escono dal Palazzo personaggi di ogni tipo, anche se la giornata è tranquilla e scorre languida e senza fretta: coppie di fanciulle, dame di compagnia, ospiti e viaggiatori che smontano da cavallo e ripartono in gran fretta, servitori, famigli e cuochi. Persino i ricordi si annidano in queste stanze, sotto le ombre nette del caldo sole d’estate. Anche i ricordi sono protagonisti della vita del Palazzo. Come sogni.
E la giornata si srotola, dall’alba al tramonto, passando per la mattina, il meriggio, il pomeriggio pieno, il crepuscolo, la sera e la notte luminosa ed elettrica.
In ogni stanza, in ogni angolo, all’aperto o al chiuso, un pezzetto di vita, un tratto di esistenza dei personaggi più diversi, un’emozione vissuta, occhi che guardano, orecchie che odono: la vita che pulsa, con i palpiti trasmessi da giochi di luce, di colori, di forme, con l’ironia tagliente e geniale che si respira e che si trasmette alla sensazione di ogni ora.